29 June 2010
Il 12 e 13 giugno ci siamo felicemente recati assieme ad alcuni amici della Focolaccia (Daniele Arosio, Beppe Puddu, Adolfo Corsi) sul “Dôme de neige des Écrins”. Bella scialpinistica anche se un po’ tardiva. La salita è stupenda in ambienti remoti e selvaggi. Si parte da “Prés de madame Carle” per arrivare al rifugio “Glacier blanc” (alcuni preferiscono il rifugio “des Ecrins” situato ad un’ora di distanza dal precedente che permette di fare meno dislivello il giorno successivo) e da qui si affronta il lungo campo glaciale per giungere alla base della “Barre des Écrins”. Da qui si sale in campo aperto al centro della parete della “Barre” per intraprendere infine un lungo traverso che porta sul “Dôme de neige des Écrins”. Escursione BSA abbastanza lunga in un ambiente glaciale meraviglioso.

Partenza dal parcheggio a "Prés de madame Carle"

Al rifugio "Glacier Blanc"

Lo splendido campo glaciale del "Glacier Blanc" alle prime luci dell'alba

La "Barre de des Écrins" si manifesta in tutta la sua bellezza. Sulla destra il "Dôme de neige des Écrins"

In traversata sotto la "Barre"

Sulla vetta del "Dôme de neige des Écrins" con la "Barre des Écrins" sullo sfondo

Il campo glaciale del "Glacier blanc" visto dalla vetta del "Dôme de neige des Écrins"

In discesa tra i seracchi
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11 May 2010
Pregevolissima uscita di 2 giorni con il corso di scialpinismo internmedio del CAI SA2. Purtroppo avevo dimenticato la macchina fotografica a casa quindi ho attinto alle foto di Elia e Matteo.
07/05/2010
Si parte alle 5 da Pisa, alle 10.15 siamo pronti sci ai piedi alparcheggio della funivia di Cervinia.
Si risale la Ventina e si arriva al rifugio “guide del Cervino” dove passeremo 2 notti.
Il tempo è brutto ma non ci preoccupa, tanto seguiamo la pista.
08/05/2010
Oggi il tempo è bello. Partenza alle 7 dal rifugio. Si procede lungo le piste fino al passo Breithorn. Le condizioni di neve abbondante ci suggeriscono di salire sulla spalla che porta alla sella tra il Breithorn Occ. e quello Centrale. Da qui in condizioni meravigliose di neve saliamo sci ai piedi in centrale ed una volta ridiscesi alla sella calziamo i ramponi per fare anche l’occidentale. Fantastica discesa dalla vetta fino alle pendici della Gobba di Rollin dove facciamo esercitazione di recupero da crepaccio.

Breithorn occidentale, centrale, orientale e Roccia Nera (Foto Elia Monica).

Traversando verso il passo Beithorn (Foto Elia Monica).

Parte consistente del gruppo del monte rosa, da sinistra : P.ta Nordend, Pta. Dufour, P.ta Zumstein, P.ta Gnifetti, Liskamm Occ. Liskamm Or., (Piramide Vincent??), Polluce, Castore (Foto Elia Monica).

Cornici verso la vetta del Breithorn centrale (Foto Matteo Balocchi).

Verso il breithorn centrale con dietro il Cervino (Foto Matteo Balocchi).

Quasi in vetta al Breithorn occidentale (Foto Matteo Balocchi).

Esercitazione di recupero da crepaccio (Foto Elia Monica).
09/05/2010
Il tempo è clemente, anche oggi ci aspetta una bella giornata. Scendiamo dalle piste verso Zermatt, arrivati a quota 3100 si inizia un lingo traverso che ci porta sotto la cresta est del Cervino. Uno spettacolo meraviglioso. Da qui per 250 metri si risale su neve facile e meravigliosa (soprattutto per chi non fa la traccia…) un ripido canale che conduce al Passo Furggen. Da qui si traversa in cresta verso il Cervino e si scende uno splendido canale per tornare poi verso Cervinia.

Il cervino visto da Est, la sua parete Est e la cresta di Furggen (Foto Elia Monica).

Traversando verso la base del Cervino (Foto Elia Monica).

Il canale da risalire (Foto Matteo Balocchi).

Risalita del canale verso il Passo Furggen (Foto Elia Monica).

Risalita del canale verso il Passo Furggen (Foto Elia Monica).

Risalita del canale verso il Passo Furggen (Foto Elia Monica).

Foto di Gruppo quasi a Cervinia, alle noste spalle il Cervino (Foto Elia Monica).
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4 April 2010
Il sabato santo, in condizioni splendide di neve, nonostante il tempo non fosse particolarmente pregevole, abbiamo sceso gaudiosamente i canali del Triangolo sul monte Giovo. Siamo saliti con i ramponi dal canale di destra che poi abbiamo ridisceso. Tornati al lago Baccio abbiamo risalito lo spallone boscato sulla sinistra e siamo ridiscesi fino al rifugio Vittoria al Lago Santo, da qui siamo saliti nuovamente dalla Borra dei Porci fino all’imbocco del canale di destra e abbiamo disceso anche questo. Dopo un inizio un po’ ghiacciato ad entrambi il resto era di una neva gaudiosissima.
Andrea durante la discesa visto dal basso.

Andrea durante la discesa visto dall’alto.

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2 February 2010
Sabato, domenica e lunedì (dal 30/01/10 al 01/02/10) siamo stati sul massiccio del monte Rosa alla ricerca della polvere.
Devo dire che il maltempo dei giorni precedenti ce ne ha regalata abbastanza.
Il sabato con gli allievi del corso di sci fuori pista abbiamo cercato un po’ di polvere attorno alle piste.
La domenica assieme ad altri istruttori ci siamo lanciati nel mitico canale nominato “La Malfatta”. Una bellissima discesa che dalla vecchia stazione di Punta Indren arriva fino ad Alagna.

Scesi i primi 20 metri in doppia, a causa degli affioramenti rocciosi dovuti alla scarsità di neve, abbiamo poi sceso sci ai piedi le seguenti centinaia di metri di pura goduria.

L’ultimo giorno, con partenza da Gressoney la Trinite, siamo saliti con le pelli lungo il sentiero 3 che porta fino al lago Gabiet, da qui la valle di Zube che arriva all0monimo passo, per riscendere fino ad Alagna ricollegandoci alla val d’Otro. Una gita tra panorami splendidi.
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28 May 2009
Magica discesa di un paio di canali del monte Prado. Parcheggiata la macchina alla sbarra della forestale che da Case di Civago va verso l’Abetina Reale abbiamo seguito la strada fino al passo della Lama Lite. Da qui al lago della Bargetana ed in pochi passi in vetta al prado per la via diretta. Abbiamo risceso prima un canale sul versante della Bargetana dopo di che abbiamo sceso un canale sulla destra della clessidra.
Salendo verso il passo della Lama Lite

Ci godiamo il panorama al lago della Bargetana

Uno snowboarder che gaudiosamente scende uno dei canali della Bargetana

Due dei nostri impegnati nel canale

La discesa del canale a destra (scendendo) della clessidra.

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3 May 2009
Dal 23 al 26/04/2009 siamo stai al Passo del Sempione per il secondo modulo del corso ISA (Istruttore di SciAlpinismo). Tre giorni caratterizzati da tempo brutto ma che ci hanno visto combattere ampiamente con l’alpe. Splendida la salita e la discesa dal Rothorn con conquista tra la nebbia di una splendida vetta.
La vetta del Rothorn

Scendendo la primavera mi ha preso il cuore con la sua forza dirompente

Splendidi pascoli e malghe

Magiche fioriture


Infine una cosa che mi sono sempre chiesto è il perché gli svizzeri riescano ancora a fare cose per noi impensabili, come ad esempio spandere il concime sul prato della propria fattoria con il rastrello! Prima o poi lo scoprirò.

Allego infine la relazione di Alessio che racconta i tre giorni nei dettagli:
“Carissimi/e, faccio un resoconto della II uscita del corso ISA.
…..
23 Aprile: dopo breve sistemazione presso l’Ospizio del Sempione,
siamo stati divisi in due gruppi e, dopo una “breve” salita ai piedi
dell’Hubschorn (in direzioni differenti) abbiamo costruito una barella
di emergenza e calato un “ferito” per un tratto. Tempo buono.
24 Aprile: Divisi in tre gruppi, Sveglia ore 3:30, alle 4:30 partenza
in macchina per Engiloch dove partiamo per il Sengchuppa (circa 2000
metri di dislivello BSA). Gita molto lunga, il tempo incerto
peggiorato definitifamente nei pressi del RossBodenpass (3169) a circa
300 metri dalla vetta, dove decidiamo di fare dietrofront. In questa
gita è stata valutata la nostra capacità di condurre la gita e le
capacità nella scelta dell’itinerario.
25 Aprile: Sempre divisi in tre gruppi partiamo questa volta per tre
mete differenti. Il primo gruppo parte alle 5:30 per il Rothorn da
Simplon (1600 metri di dislivello BSA), il II gruppo sempre alle 5:30
per lo Schiltorn (1000 metri di dislivello BS), il III gruppo per lo
Spizhorli/Tochuhorn (1000 metri di dislivello BS). Tempo: nebbia con
visibilità ridotta per tutto il giorno. Rientro all’Ospizio e partenza
alle 16:30 in direzione dell’Hubschorn per la preparazione delle
truna. Dopo circa 150 metri di dislivello iniziamo la costruzione
della truna (due gruppi) dove ceniamo e passiamo la notte.
26 Aprile: ore 5:00 sveglia colazione in truna e alle 6:30 veniamo
raggiunti dagli istruttori per partire per il Breithorn (1400 metri di
dislivello BSA). Tempo pessimo. Dopo circa 700 metri di dislivello, ai
piedi dell’Homattugletscher decidiamo di tornare indietro.
Raggiungiamo il luogo di costruzione della truna per recuperare il
materiale lasciato e torniamo all’Ospizio sotto una bufera di neve.
Alessio”
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26 March 2009
Nei giorni 20-21-22-23/03/2009 ci siamo felicemente recati sull’Etna con gli amici del gruppo scialpinistico La Focolaccia di Luca. Del magno gruppo dei prenotati alla fine il gruppetto degli eroici dell’Etna è risultato composto da una decina di persone.
Le previsioni non erano un granché ma per quanto mi riguarda mi permetto di scagliare una pietra a favore del brutto tempo. In questi giorni ho visto paesaggi fantastici, crateri nella nebbia, neve fresca a 800 metri dopo essere partito dal mare, colate laviche imbiancante oltre che sciato in una neve fantastica. Sono paesaggi rari, e se lo scopo del viaggio è viaggiare, tutto sommato ritengo che in questi giorni si sia viaggiato in ambienti estremamente particolari e suggestivi.
Primo giorno 21/03/2009:
Tempo incerto ma condizioni magiche, neve fresca ovunque, si mettono le catene per arrivare Piano Provenzana (1802) da dove partiamo in direzione dell’osservatorio astronomico di Pizzi Deneri. Salita agevole in paesaggi splendidi. Il tempo piano piano peggiora fino a che giunti a quota 2650 si chiude completamente. Visibilità 5/10 metri. Percorso GPS in mano quasi metà dell’itinerario di salita, ritrovato il vallone da cui eravamo saliti ci siamo scatenati in una magica discesa su neve polverosa. Abbiamo infine fatto un po di piste utilizzando gli impianti dove un poliziotto ci faceva passare gratis: logica che talvolta fa piacere ma che ha già madato a puttane una regione, e non tarderà a mandarci una nazione.
Secondo giorno 22/03/09
Partenza dal rifugio Sapienza (1904) lungo gli impianti di risalita con forte vento contario, a quota 2400 Adolfo e Michele prendono la via del ritorno, gli altri proseguono in direzione della stazione della montagnola dove trovano riparo. Emanuele decide di scendere lungo i piloni della funivia dove trova ottima neve farinosa. Gli altri attendendo una schiarita che come l’angelo Gabriello si manifesta puntiualmente dopo qualche minuto. Fortunatamente nessuno rimane incinta. Questo ci permette di affrontare l’ultima parte e di raggiungere la vetta della Montagnola (2638). Molto remunerativa la discesa un po’ in pista un pò fuori ma sempre con abbondante polvere. Al rientro si accompagnano i 4 partenti all’aeroporto.
Terzo giorno 23/03/09
Dopo una notte di preghiera il miracolo si manifesta sotto forma di tempo bello. I tre fortunati che si erano presi un giorno in più (il sottoscritto, Nicola e Adolfo) alle 6.30 sono sci ai piedi al Sapienza. Ripercorriamo rapidamente le piste per costeggiare poi la Cisternazza dopo di che Nicola mette il turbo e spenge il cervello ed in breve raggiungiamo Torre del Filosofo. Da qui sci ai piedi si risale il canale che ci vede alle 9.30 sui 3320 metri della Bocca Nuova. Qualche foto di rito ed alle 10.25 siamo di nuovo al Sapienza mentre l’Etna si copre nuovamente di nuvole. Alle 12.00 all’aeroporto per fare imbarcare Adolfo.
Insomma io personalmente questi tre giorni me li sono proprio goduti, tra una scemenza di uno, quella di un’altro e Adolfo che chiedeva alla gente chi fosse il capomafia locale.

Alla guida del pulmino con accanto il GPS umano Sodoma.

Salendo da Piano Provenzana verso l'osservatorio astronomico di Pizzi Deneri.

Salendo verso l'osservatorio astronomico di Pizzi Deneri.

Col matto sul bordo delle Bocca Nuova a 3320 m.

Vittoriosi davanti al rifugio Sapienza.
Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi contattato Giorgio Pace del CAI Catanaia che ci ha noleggiato i pulmini e fissato i bungalow sul mare.
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24 January 2009
L’11/01 con gli amici della Focolaccia abbiamo svolto l’esercitazione per la ricerca ed il disseppellimento del travolto in valanga. Eravamo 51 e ci siamo divisi in 6 gruppi. Un evento partecipato che ogni anno viene ripetuto.

Si stanno formando i campi di ricerca

Gli ultimi ritardatari arrivano

Allestimento del campo
Come sempre complimenti agli organizzatori. SIamo poi saliti e scesi un paio di volte dal monte Spigolino e alla fine abbiamo brindato alla salute nel barretto di Melo davanti a bruschetta e necci.
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14 January 2009
Dopo l’ultimo dell’anno siamo andati a rendere omaggio ai parenti reatini e a cotanti Francescani luoghi. Finalmente Danielina si è decisa a farmi fare un giro per la pianura di Rieti, e devo dire che il luogo riserva numerose e piacevoli sorprese.

La fascistissima idrovora presso il lago di Ripasottile

Lago di Ripasottile con annesse paperelle

A giro per la pianura

Il posto di telefono pubblico dell'abitato di Settecamini. Oggi Settecamini è quasi completamente abbandonato e del telefono resta soltanto la cabina in un sottoscala decadente.

Una porta verniciata di fresco. A Settecamini naturalmente.

La chiesa di Settecamini.

Immancabile la fiutina al Terminillo.
Percorse con Antonello le piste da sci in salita con gli sci da alpinismo dopo il colle dell’aeronautica ho proseguio solo lungo la cresta. Vsta la compattezza della neve dalla sella tra Terminilluccio e Terminilletto è stato necessario calzare i ramponi che ho portato fino in vetta visto che oltretutto la cresta non era percorribile con gli sci. Da qui sono sceso in val di Sole, risalito nuovamente fino alla sella sotto il colle dell’aeronautica e per pista sono tornato al Pian dei Valli.

Sulla vetta del Terminillo.
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