Polluce – Castore

11 January 2011

In Agosto col mio amico Simone ci siamo felicemente recati a fare un po’ di attività in Valle d’Aosta. Salendo la bella e selvaggia val d’Ayas siamo arrivati a quello che è il mitico rifugio Mezzalama. Un rifugio piccolo ed intimo. Molto bello.

Da qui abbiamo proseguito verso il rifugio delle Guide d’Ayas, molto carino anche questo ma assai più grande ed incasinato del Mezzalama. Ad ogni modo abbiamo dormito qui perché logisticamente assai più comodo. La mattina presto siamo dunque partiti alla volta del Polluce. Il Polluce è relativamente semplice, dalla sella tra Castore e Polluce si risale sulla sinistra e dopo poco si risale un facile canalino che porta a facili roccette. Si giunge dunque a passaggi di terzo che si superano abbastanza agevolmente con l’ausilio di canaponi presenti in loco.

Si esce dunque ad una madonnina e si percorre la cresta terminale abbastanza stratta ma non affilata.

Simo sulla vetta del Polluce.

I Lyskamm occidentale e orientale visti dalla vettad el Polluce.

Tornando verso il basso abbiamo dunque deciso di effettuare la traversata Polluce-Castore e riscendere al rifugio QUintino Sella. Anche la salita al Castore è abbastanza semplice, in funzione delle condizioni della specifica annata può essere un po’ difficoltoso il raggiungimento della vetta.

Stupendo l’accorgimento tecnico dei valligiani che nelle case, al fine di non far risalire i topi presumo utilizzavano un furbissimo strattagemma. La casa veniva costruita su pilastri e tra la casa ed il pilastro veniva posto un sasso largo che facesse da barriera all’arrampicata del sorce delle nevi.

Infine con la pregevolissima pandina ci siamo recati in dolomiti dove abbiamo fatto una visita a Messner Mountain Museum di Monte Rite. Devo dire che l’ambiente ed il fortino valgono la pena contrariamente al contenuto che è un’accozzaglia di immagini, libri e poche cose interessanti.


Cassandra

1 September 2009

Dal 25 al 28/06/2009 in concomitanza con l’esame da istruttore ISA tenutosi presso il rifugio Porro in Valmalenco, oltre ad eseguire le classiche manovre di corda, in cordata con Mario Jose Marescalchi e Marco Orsenigo, ed assieme a tutti i compagni di corso abbiamo salito la parte nord del Cassandra (3226). Una bella salita di ghiaccio e misto di 450 metri con tratti a 45° classificata AD.

Il Cassandra visto da lontano

La parete nord del Cassandra visto da lontano

Fase iniziale della salita al Cassandra

Fase iniziale della salita al Cassandra

Una cordata che aveva optato per una via differente

Una cordata che aveva optato per una via differente (quella giusta...)

Cassandra

All'ingresso del canale finale

Jonboy

Jonboy

Verso la discesa dalla cresta est

Verso la discesa dalla cresta est

Da non trascurare infine che Cassandra è anche il nome di uno dei nostri gnometti preferiti, ci pregiamo dunque di farne sentire il russare in questo breve filmato al realizzato al Sacro Speco di Poggiobustone.


Rieti

14 January 2009

Dopo l’ultimo dell’anno siamo andati a rendere omaggio ai parenti reatini e a cotanti Francescani luoghi. Finalmente Danielina si è decisa a farmi fare un giro per la pianura di Rieti, e devo dire che il luogo riserva numerose e piacevoli sorprese.

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La fascistissima idrovora presso il lago di Ripasottile

Lago di Ripasottile con annesse paperelle

Lago di Ripasottile con annesse paperelle

A giro per la pianura

A giro per la pianura

Il posto di telefono pubblico dell'abitato di Settecamini. Oggi Settecamini è quasi completamente abbandonato

Il posto di telefono pubblico dell'abitato di Settecamini. Oggi Settecamini è quasi completamente abbandonato e del telefono resta soltanto la cabina in un sottoscala decadente.

Una porta verniciata di fresco. A Settecamini naturalmente.

Una porta verniciata di fresco. A Settecamini naturalmente.

La chiesa di Settecamini.

La chiesa di Settecamini.

Immancabile la fiutina al Terminillo.

Immancabile la fiutina al Terminillo.

Percorse con Antonello le piste da sci in salita con gli sci da alpinismo dopo il colle dell’aeronautica ho proseguio solo lungo la cresta. Vsta la compattezza della neve dalla sella tra Terminilluccio e Terminilletto è stato necessario calzare i ramponi che ho portato fino in vetta visto che oltretutto la cresta non era percorribile con gli sci. Da qui sono sceso in val di Sole, risalito nuovamente fino alla sella sotto il colle dell’aeronautica e per pista sono tornato al Pian dei Valli.

Sulla vetta del Terminillo.

Sulla vetta del Terminillo.


Quel che resta della Marmolada

7 October 2008

Ad inizio settembre con il corso SA3 abbiamo fatto esercitazioni di tecniche di ramponaggio su ciò che resta del ghiacciaio della Marmolada. Una bellissima giornata dove abbiamo imparato molte cose. Sconcertante il ghiacciaio che durante il periodo estivo nei primi anni del 900 arrivava quasi a lambire il lago Fedaia.

Mentre ci esercitiamo nelle tecniche di ramponaggio

Dentro al crepaccio.

Calandosi nel crepaccio

Il crepaccio da dentro

Da dentro

Quel che resta del ghiacciaio della Marmolada

CIò che resta

Le tracce recenti del ritiro del ghiacciaio.

Tracce

Pernottato presso:

Hotel Fedaia
Via costa, 149
Alba di Canazei (TN)
Tel: 0462601327
Fax: 0462602558
Cell: 03356389101