Babi trail

1 July 2017

Un grande ringraziamento a tutti i genitori e a tutti i bambini che hanno corso la Babi trail. E’ stata una bellissima giornata nella quale fare una passeggiata assieme e un giro di pista al campo d’altura del Terminillo. Grazie agli organizzatori ed ai volontari della Skyrace. A fine giornata nel nostro salvadaniaio abbiamo trovato 621,12 € che abbiamo già bonificato all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma. E’ stato un bellissimo giorno per sentirci ancora tutti assieme a Sabina a correre sui prati circondati da persone speciali.

Complimenti anche agli adulti che hanno fatto in circa 4 ore qualcosa come 25 km di distanza e 2500 metri di dislivello positivo.

Ecco la foto del primo arrivato!

Prima donna la mitica Raffaella Tempesta! Di cognome e di fatto!

Un grande abbraccio tra amici all’arrivo! Grazieraffa.

La news è anche sul sito dell’Associazione Itraliana per la Lotta al Neuroblastoma.


Monte Terminillo Sky Race e Babi Trail

19 June 2017

Il 25/06/2017 si terrà la Monte Terminillo Sky Race, una bellissima gara di corsa in montagna nata per ricordare Salvatore Signorino, atleta del Gruppo Sportivo Forestale dello Stato, scomparso prematuramente nel Marzo 2004 per una leucemia fulminante. I proventi della gara da sempre finanziano l’Associazione ONLUS ALCLI “Giorgio e Silvia” per la lotta contro le leucemie e neoplasie ematologiche dell’infanzia e dell’adulto.

Lo scorso anno gli organizzatori hanno deciso di devolvere parte degli incassi all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma e quest’anno di organizzare un evento per i bambini i cui ricavati andranno alla stessa associazione sempre in ricordo di Sabina.

Grazie di cuore. Questi gesti di empatica partecipazione alla nostra vita sono cose che ci fano pensare che il mondo, nonostante tutto, sia popolato da tante persone meravigliose.


Monippally

22 May 2017

1000 € dalle nostre parti sono pochi e soprattutto in ambito sanitario permettono di fare ben poco. Basti pensare che soltanto le iniezioni per stimolare la produzione di cellule staminali che ha fatto Sabina costano più di 100 euro l’una e che minimo se ne fanno 5. Fortunatamente in Italia fanno parte, assieme a tutti i trattamenti che ha fatto Sabina, delle prestazioni che offre il Servizio Sanitario Nazionale.

Al fine di verificare se all’estero proponessero percorsi diversi da quello prospettatoci al Meyer ho provato a scrivere negli Stati Uniti, ad uno dei più famosi ospedali del mondo. La prima cosa che mi hanno chiesto era se fossi consapevole dei costi di un trattamento completo per un Neuroblastoma. Per un primo sguardo chiedono 60.000 $ (il . è il separatore delle migliaia non la virgola). Per due cicli di chemioterapia una cifra variabile tra 420.000 e 1.260.000 $. Per la chirurgia 475.000 $. Per la radioterapia una cifra variabile tra 81.000 e 265.000 $. Per 3 cicli di anticorpo monoclonale una cifra variabile tra 290.000 e 525.000 $. Questo farebbe variare il costo del trattamento tra 1.326.000 $ e 2.585.000 $. Salvo imprevisti…..

Per questo abbiamo deciso di inviarli all’estero attraverso una persona di fiducia questi picoli 1000 euro raccolti in ricordo di Sabina. Perché magari altrove con questa cifra si riesce veramente a cambiare il futuro di un bambino, magari comprando medicinali altrimenti inaccessibili. Li abbiamo inviati in India all’ospedale M.U.M. di Monipally, in Kerela. Il tramite è stato Don Fabio, cappellano dell’ospedale Meyer, che si recava in India per consacrare due sacerdoti.

Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito e a Fabio che ha fatto da tramite.

Allego la ricevuta della consegna della donazione

 

Ed il biglietto di ringraziamento dell’ospedale:

 

Avevo chiesto a Fabio anche qualche foto dell’ospedale ma preferisco non metterle. Io per primo preferisco pensare che tutti i bambini giochino felici ai giardini come meriterebbero.


Grazie di cuore

9 December 2016

Grazie di cuore a tutti quelli che ci sono stati vicini durante la malattia di Sabina. Grazie alle nostre famiglie che sono state in prima linea tutti i giorni, a quelli che hanno fatto giocare Bruno e quando possibile Sabina, a quelli che ci hanno portato la colazione o da mangiare in reparto e i ciambelloni a casa, a quelli che sono passati fuori dal reparto o sotto casa per vedere se ci incontravano, a chi ha sempre cercato di coinvolgerci in qualcosa, a chi ha avuto il coraggio di non parlare di altro e a chi ha cercato di parlare di altro, a chi ha portato i bambini a giocare con Sabina e Bruno, a chi ci ha aiutato nel quotidiano mantenimento dell’ordine domestico e nelle pulizie durante i lavori in casa, a chi è venuto a visitare Bruno a casa se non stava bene, a chi ci ha sempre chesto se poteva essere utile in qualche modo, a chi ci ha fatto tante volte il lattino con la schiuma per i bambini, a chi ha avuto il coraggio di guardarci negli occhi e condiviere le nostre paure, a quelli che ci hanno chiamato, scritto e ci sono stati vicini, a chi ha lottato con noi e ci ha offerto il suo lato umano, a chi si è irradiato assieme a noi e a chi le ha fatto trovare un regalino al risveglio, a chi ha pregato per noi o ci ha rammentato nei suoi pensieri, a chi è venuto ad accudirla a casa, ai volontari che ci hanno giocato, grazie a tutti coloro che si adoprano per rendere migliore la vita ospedaliera, grazie a Sabina che ci ha fatto capire cosa sia l’amore vero e i cui occhi hanno sempre mostrato una fiducia immensa nei nostri confronti e nessun timore del domani, grazie a Bruno che è stato bravissimo, come se avesse capito tutto. Grazie a chi è venuto o è tornato da molto lontano per starci vicino. Grazie ai colleghi che ci hanno sempre aiutato. Grazie a tutti, ci avete stretto in un abbraccio enorme. Grazie anche a quelli che non abbiamo sentito ma che ci vogliono bene. Grazie allo staff ospedaliero che ci ha seguito. Quasi sempre ci siamo sentiti anche capiti oltre che ben assistiti. Grazie a chi ci ha donato condivisione a discapito delle proprie difese umane e professionali. Grazie allo staff delle cure palliative/leniterapia che ci ha permesso di tornare a casa per l’ultimo grande passo standoci vicino con grande umanità e condivisione. Grazie a chi è stato con noi negli ultimi giorni terribili. Niente è stato semplice ma senza tutto questo sarebbe stato anche peggio.

Grazie a chi ci ha portato al mare e si è adoperato per stare con noi. Grazie a chi le ha dedicato un restauro.

Grazie a tutti quelli che hanno deciso di mandare un fiore e grazie a tutti quelli che hanno deciso di donare qualcosa. In ricordo di Sabina abbiamo raccolto 5290,00 euro. Una cifra che è arrivata spontaneamente da tutti voi. Ne faremo piccole opere in ricordo di Sabina e scriveremo qui cosa ne abbiamo fatto così che chi ha dato qualcosa, se vuole, possa sapere come abbiamo deciso di spenderlo.

Grazie a tutti


Una famiglia un po’ speciale!

8 December 2016

Anzi come diceva Sabina “Anche buona e anche speciale!”.


Bruno

8 December 2016

Il 31/03/2015 arriva Bruno!

Primo bagno di Bruno


Sabina

10 July 2013

Il 07/07/2013 alle 5.40 è arrivata Sabina.

saby


Qui s’otuglia! Ma spesso rameca!

6 June 2013


Matrimonio Emanuela e Antonello

11 January 2011

Anche se nel frattempo sono rimasto un po’ indietro mi dedicherò all’aggiornamento degli ultimi eventi avvenuti……5 mesi fa….

Il 31/07/2010 dopo alcune trattative che hanno conformato l’elevato valore della ragazza in 8 cammelli e tre tende tuareg, la famiglia Scopigno ha permesso alla pregevolissima primogenita di convolare a nozze.

La ragazza non si è fatta trovare impreparata sfoderando un corredo da mille e una notte.

Nella media mattinata del medesimo giorno dunque Emanuela completa i preparativi coadiuvata dal corpo femminile della famiglia.

Mitico il tavolo dei regali di Anna

Il padre, evidentemente soddisfatto nel volto degli 8 cammelli ricevuti, ne sancisce l’ufficiale uscita dalla porta di casa.

Naturalmente la raggazza ne approfitta subito per pestare il vestito e non rimane in mutande soltanto grazie ad un celere intervento di zia Liana

Giunge quindi gaudiosa al convento della foresta dove l’attende Antonello. Purtroppo, essendo io lo chaffeur non ho potuto immortalare questi momenti, ed essendo testiome della quasi signora non ho potuto immortalare neanche quelli successivi. Posso dunque restituire un’immagine conclusiva a cose avvenute degli sposi nello splendido giardino di verzura all’italiana del convento.

Naturalmente il tutto si è concluso con eccellente banchetto a Villa Potenziani.

Tanti auguri ragazzi.


Ossa

2 November 2009

Sono appena sceso da “La Forca” in questi stupendi boschi d’autunno. Ai prati di Cantalice, con un sole stupendo, trovo ad attendermi, i miei pensieri. Finalmente un attimo per rendermi conto quanto sia bello che le cose non ci scivolino addosso. Oggi sono salito con la Macchina di Ezio, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Dopo che morì il babbo per anni mi sono fatto le stesse stupide domande senza risposta. Poi le risposte vennero fuori di fronte a quelle ossa, da trasferire dal cofano che l’aveva ospitato 20 anni, all’ossarietto. Mi era mancato, questa era l’unica risposta, e finalmente l’avevo ritrovato. Ricordo come fosse adesso il becchino, mentre rovesciava, dai calzini sintetici intonsi, gli ossicini dei piedi. Oggi sono grato a tutti coloro che ci sono stati vicino. Forse più di tutti al nonno. Il nonno ci ha accompagnato sempre, con una dolcezza ed una tolleranza atipiche di un uomo d’altri tempi. Forse perché il buonsenso è tale a prescindere dal momento storico in cui lo collochiamo. Quando ero li con lui e ne accarezzavo il corpo freddo siamo rimasti soli per un po’. La morte di chi vuoi bene non da timore. Avrei quasi voluto mettergli gli occhiali da sole perché tutto tornasse scanzonato e scherzoso come era lui. E sapevo che da noi, se avesse potuto, se lo sarebbe fatto fare. Poi ho resistito. Ora so già che la risposta a tutto è che semplicemente mi mancherà.

nonno_ed_io

Aldo Minocchi, 16/12/1921 – 29/09/2009