Paris c’est toujours Paris

3 May 2009

06-07-08/03/2009 ci siamo gaudiosamente recati assieme a Bertuzzi e il Lascia a trovare la Sara a Paris, que c’est toujours Paris.

Abbiamo iniziato con una bella visita alla Fondazione Cartier dove c’era una splendida mostra sui moti terrestri degli esseri umani. Per guerre, persecuzioni catastrofi. Dopo di che abbiamo vagato per Parigi un paio di giorni.

Una prima cosa fondamentale da notare a Parigi è la ristrettezza del tipico cesso parigino.

Cesso

Non di secondaria importanza la ristrettezza degli spazzi comuni dei palazzi, dove le scale inerpicano come vie ferrate nelle Dolomiti.

Scale

Immancabile la visita all’antica libreria Shakespeare & Co nel quartiere latino.

Shakespeare & Co

Dove gli scaffali in legno, sotto secoli di libri,  presentano la tipica incurvatura dovula al creep ad in particolare alla sua azione in presenza di umidità variabile.

Creep

Mitici i giardini pensili del BHV che oramai ha colonizzato tutto il quartiere

Giardini pensili

Immancabile la fermata da Chez Marianne per l’imperdibile Falafel al Marais

Chez Marianne

Così anche imperdibile il magico ristorante Chartier, con coda chilometrica all’ingresso, sintomo evidente di un ambiente particolare, di prezzi ragionevoli per una qualità discreta.

Chartier

Ecco i meravigliosi interni del ristorante operaio.

Chartier dentro

Poi delle amiche di Sara ci dicono: andiamo in un bar che c’è un concerto Jazz. Naturalmente arriviamo tardi per il concerto ma sorpresa delle sorprese (neanche fossi andato alla sagra del tartufo a Cercina) mi trovo qual favottero di Guido Zorn che sta riponendo il contrabbasso. Dsipiaciuto di aver mancato l’esibizione affoghiamo il dolore nella birra del prestigioso bar “Fontaine”.

Guido

Il giorno dopo ci compriamo delle Anduilletts da riportare a casa e dello splendido cacio francese

Anduillette

Diamo un paio di euro alla zingarella che ci sta simpatica

Zingarella

Andiamo dunque a Montmartres dove ci attende la tipica vigna sulla collina

Vigna a Montmartres

Posta proprio in fronte al mitico ristorante deli impressionistoi “Il coniglio agile”

Il coniglio agile

Nelle case della zona le canne fumarie sono state integrate in epoca successiva

Canne fumarie

Io e dani sotto il Sacro Cuore con vista parigina

Io e Dani

L’allegra compagnia presso il Louvre

Louvre

Alla fine purtroppo c’è toccato tornare a casa!


Firenze in bici

8 February 2009

Ci siamo giustamente iscritti all’associazione Firenze in bici.

I 15 euro dell’iscrizione, oltre a contribuire ad un movimento che tuteli la difficile vita di noi ciclisti è compressa l’assicurazione RC Bici.

Per chi fosse interessato: http://www.firenzeinbici.net

Home page dell'associazione Firenze in Bici

Home page dell'associazione Firenze in Bici


Croazia

5 October 2008

Dal 9 al 21 agosto ci siamo felicemente recati in Croazia con il nostro prestigioso Transalp 650 in compagnia di Bertizzi e Lascia. Il viaggio ci ha portato da prima verso il Friuli, patria originaria di Bertuzzi, per aprirci poi la strada alla Croazia dopo un obbligato rapido passaggio in Slovenia. Abbiamo dunque percorso circa mezzaItalia, seguita da mezza Croazia per arrivare fino a Spalato dove ci siamo imbarcati verso Ancona. Ad Ancona poi le nostre strade si sono divise e noi abbiamo proseguito attraveso S. Benedetto del Tronto, Rieti, Assisi, Chiusi della Verna, Raggiolo e FIrenze. La Coroazia ci ha stupito. Una terra stupenda che nasconde bellissimi tesori naturali (il più bello per me sono state le gole della Paklenica) e culturali (senza eguali Spalato sviluppatasi in tempi medievali nelle rovine del palazzo di Diocleziano). Se verso il nord l’affollamento di umanità è ragionevele, andando verso il centro il marasma aumenta esponenzialmente per toccare il suo apice a Trogir. Di interesse notevole anche l’interno con bellissimi parchi e tracce più chetangibili della recente guerra. Indimenticabili i villaggi abbandonati.

Ritrovo con Bertuzzi e il Lascia alle 17.30 del’11/08/08 presso la tomba di Pasolini al cimitero di Casarsa della Delizia.

Pasolini

Segue aperitivo con crostino al Bachero, meravigliosa osteria di Splimbergo. Obbligatorio fermarsi almeno una volta nella vita e mangiare il baccalà.

Bachero

La sera famiglia Bertuzzi oltre a donarci ospitalità, ha pregevolmente soddisfatto le nostre necessità alimentari con una grigliata disumana. La mattina del 12, dopo una colazione a prosciutto-salamato e un immancabile autorscatto con famiglia siamo partiti alla volta della frontiera.

Famiglia Bertuzzi

Immancabile il passaggio al sacrario della prima guerra mondiale di Redipuglia. Il sacrario contiene 40000 uomini riconosciuti e 60000 militi ignoti che in tutto fa 100000 scatole di ossa ricomposte alla meglio. Impressionante.

Redipuglia

Passata Fiume senza troppi apprezzamenti finalmente poco a nord di Senj abbiamo affogato la tristezza in un fantastico bagno. Meno male non abbiamo seguito Bertuzzi che ci voleva portare in una tinozza dello stabilimento petrolchimico.

Mare

Dopo il mare naturalmente non abbiamo mancato di confrontarci con gli altri elementi del cosmo. In particolare quello che ci ha dato maggiore soddisfazione è la birra.

Ozujsko

E la notte ululavamo alla luna.

Mareluna

Fantastici i laghi di Plitvice. Uno dei posti con più densità di popolazione che io abbia mai visto. Una fila di chilometri per quelle passerelle. Però si sopporta ed il posto vale decisamentela pena.

Plitvice

Manca solo il Lascia, ma qulcuono deve pur fare la foto.

Plitvice 1

La notte a Starigrad ci sorprende la tempesta.

Fulmini

Ed il giorno dopo, prima della visita al parco di Paklenica affoghiamo la notte insonne nello shopping.

Portafoglli

Incontriamo l’araba fenice.

Scacciapensieri

Mentre intanto sulla spiaggia i paguri colonizzano i nostri motocicli.

Paguro

Le porte del parco di Paklenica sono delle impressionanti muraglie calcaree scavate dalle acque del fiume Paklenica. Una volta entrati nel parco siamo nella ben più vasta catena del Velebit che attraversa gran parte della croazia settentrionale. Abbiamo fatto una camminata stupenda tra grotte, formazioni calcaree impressionanti e villaggi di pastori abbandonatia in tempi relativamente recenti. Un posto con cui vale sicuramente la pena fare degli approfondimenti.

Velebit

Le gole scavate dal fiume Paklenica, uno spettacolo della natura. Centinaia di persone scalano queste meravigliose pareti.

Paklenika

Dopo due giorni a Paklenica si riprende la marcia verso sud.

Paklenika

Danielina, un po’ vorace, si mangia una vespa che la punge in bocca. Questo il pungiglione autoestratto da Danielina.

Pungiglione

Poi siamo andati a Krka, un’idea originale che abbiamo avuto solo noi!!!!!!!!!!

Krka

Anche qui il bagno vale la pena, le acque del Krka sono alla temperatura ottimale per il bagno ed è talmente piacevole che per 5 minuti si riesce addirittura a non pensare alla gente. Nella foto che segue ci siamo anche noi!!!!!!!!

Krka 2

L’ente parco di Krka, anziché non fare una mazza, anzi, anziché perseguitare chi risiede nel territorio del parco come avverrebbe in Italia, ha pensato bene di riprisitnare il funzionamento delle macine del mulino con tanto di produzione di polenta artigianale. Ha inoltre ripristinato il funzionamento di un martello per feltrare e di una vasca lavatoio molto interessanti. Meditate gente meditate.

Krka 3

La bottega di Mate e Hanka a Skradin è un luogo imperdibile. Oggi resta soltanto Hanka, e sarà bene che facciate alla svelta…..

Mate

Un’osteria post bellica verso Knin.

Osteria

CI siamo imbattuti ad una festa locale.

Festa

Mare veso Primosten.

Primosten

Il bel pase di Primosten.

Primosten 1

Poi abbiamo finito l’energia delgi accumulatori della macchina fotografica…………………..


La Cité

14 June 2008

Devo dire che a Firenze c’è un pregevolissimo caffè libreria, situato in uno dei quartieri storici, dove passare splendide serate a ragionare.

La Cité
Libreriacafé
Borgo San Frediano, 20r
50124 – Firenze
Tel. 055210387
http://www.lacitelibreria.info
info@lacitelibreria.info

la cite